Commodities: Update Settimanale 27 Settembre 2014

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Fonte Commodities Trading
Autore Goldandother

Metalli

Nel comparto dei metalli non vi sono particolari spunti di riflessione, con l’ oro che subisce gli effetti di un’ economia in sostanziale miglioramento, condizione ben rappresentata dai dati macro diffusi lungo la settimana che mostrano i sussidi di disoccupazione in rialzo a quota 293000 unità, valore che si colloca al di sotto delle attese di mercato che erano per un incremento più marcato a 300000 unità.

A testimoniare l’ attuale stato di grazia in cui versano gli USA sono anche le vendite di nuove abitazioni che si collocano ai massimi da maggio 2008 con una rilevazione finale pari a 504000 unità che si attesta ben al di sopra delle attese di mercato che erano per un incremento di sole 430000 unità.

In linea con le attese si conferma il Prodotto Interno Lordo relativo al secondo trimestre che presenta una variazione positiva del 4.6%, mentre lievemente al di sotto delle aspettative si colloca l’ indice della fiducia del Michigan che si attesta a quota 84.6 punti (contro gli attesi 84.7) in buon rialzo rispetto alla rilevazione precedente (82.5).

Pesano sul prodotto, inoltre, i timori relativi ad un aumento dei tassi di interesse e l’ attuale contesto economico caratterizzato da una bassa inflazione.

Non sostiene i prezzi nemmeno l’ attuale contesto geopolitico,con l’ azione congiunta di Stati Uniti ed alleati volta a contrastare lo stato islamico che diviene giorno per giorno più intensa.
Il non reagire a questi stimoli indica una preferenza degli investitori verso l’ osservazione dei dati macroeconomici che fa perdere all’ oro il tipico appeal di haven asset.

Si registra un accentuarsi del calo del Palladio, che subisce gli effetti dell’ alleviarsi delle tensioni tra Russia ed Ucraina.

In recupero dai minimi l’ Argento ed altrettanto il Rame che, nell’ ultima sessione dell’ ottava beneficia dei dati macroeconomici in arrivo dagli States che mostrano un’ economia in corso di miglioramento e chiude la sessione in territorio positivo nonostante le quotazioni si attestino ben al di sotto dei massimi di giornata.

Softs

Passando alle Softs la situazione pare scaldarsi, con il Cotone che subisce gli effetti di un rallentamento delle importazioni cinesi (ridotte al minimo indispensabile per rispettare gli accordi siglati con la World Trade Organization) abbinato alla vendita delle ingenti scorte nazionali. A questo proposito è necessario specificare che il governo cinese ha recentemente dichiarato l’ intenzione di voler cessare le vendite, evento questo che ha contribuito al rimbalzo osservato nella sessione di ieri, in gran parte rientrato in fase di chiusura.

Il Caffè si mostra invece inserito in quello che, per ora, potremmo definire un ampio canale laterale suscettibile alle news in arrivo a mercato. A questo proposito segnalo l’ ultimo report diffuso dalla International Coffee Organization (ICO) che prevede un deficit compreso tra i 4 ed i 5 milioni di bags nella stagione 2014 – 2015.

Continua il recupero dello Zucchero che si mostra sempre più tonico grazie ai dati recentemente diffusi dal Gruppo Unica che presentano una contrazione della produzione di dolcificante e grazie anche ad alcuni report diffusi da Sucden Financial ed altre agenzie che stimano gli attuali prezzi troppo bassi e poco competitivi rispetto ai reali costi di produzione

Grains

Il comparto dei cereali continua a mostrarsi apatico e privo di spunti che permettano di pensare all’ avvenuto raggiungimento di un bottom. Le news in arrivo a mercato continuano a presentare un quadro fondamentale negativo (per i prezzi) caratterizzato da raccolti floridi e scorte in espansione.

Energy
Nel comparto degli energetici spicca il recupero messo a segno dal WTI, che beneficia dei dati relativi alle scorte che risultano in calo ed altrettanto si può dire del Natural Gas, che snobba i dati sulle scorte che si sono rivelate maggiori delle attese e sale con gli investitori stimolati negli acquisti da previsioni meteo che presentano la possibilità di un inverno particolarmente freddo.

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