The weekly Gold! 4 gennaio 2014

Scritto il alle 21:43 da [email protected]

Asti, 4 gennaio 2014

Il Gold future inizia l’ anno con un bel rialzo, sostenuto dalla domanda fisica asiatica in aumento.

Il Gold future archivia la prima ottava del 2014 in buon rialzo, terminando le contrattazioni a quota 1236.7 $/t.oz in rialzo dell’ 1.17%.

Nella passata edizione di “The weekly Gold!” avevamo accennato alla possibilità di un rimbalzo scatenato dalla combinazione di bassi prezzi ed eventuale aumento della domanda, questo è quello che è accaduto in queste sedute, ossia la domanda di oro fisico ha finalmente fatto la sua comparsa sul mercato.

Nel dettaglio le news in arrivo da oltreoceano parlano di un consumo cinese di gioielli, lingotti e monete aumentato di ben il 30% per un totale di 996.3 tonnellate e non meno rilevante si mostra il dato in arrivo dall’ India, che vede l’ utilizzo di oro aumentare del 24% a 977.6 tonnellate (dati relativi ad un lasso temporale di 12 mesi aggiornati al 30 settembre e divulgati dal World Gold Council). La notizia è subito commentata dagli analisti e non tarda ad arrivare il commento di Miguel Perez-Santalla (vice presidente di BullionVault presso la sede di New York) il quale in un’ intervista a Bloomberg dichiara: “Molti investitori stanno considerando l’ opportunità di comprare sulla debolezza e stiamo assistendo all’ incremento di posizioni”; ma come si stanno comportando realmente gli investitori, la tendenza degli Hedge Funds, ad esempio, è variata? Cerchiamo di approfondire!

Hedge Funds

In attesa di aggiornamenti relativi a quest’ ultimo periodo osservando le posizioni nette long di opzioni e futures (aggiornamento al 24 dicembre) possiamo notare che l’ ottimismo non fa ancora la parte del leone, con gli Hedge Funds che non vogliono saperne di esporsi sul metallo giallo e limano ancora la loro esposizione; nel dettaglio le posizioni nette long sono stornate del 12% (dati aggiornati al 24 dicembre relativi a futures ed opzioni, fonte Bloomberg). In effetti, possiamo dire che nel 2013 gli investitori hanno evitato l’ oro, arrestando così la pluriennale cavalcata rialzista del Gold e probabilmente il motivo risiede nelle brillanti performances messe a segno dai mercati azionari che rendono meno interessanti gli investimenti in oro.

Il deflusso di oro, se quantificato, si mostra veramente imponente, con i dati che mostrano le partecipazioni nei 14 più grandi ETP in calo del 33%, fatto, questo, che ha contribuito a “bruciare” ben 73.4 miliardi di dollari di valore degli assets.

Quadro tecnico

Rimbalzo o qualcosa di più? A mio personalissimo avviso è presto (molto presto…) per cantare vittoria, poiché il quadro tecnico del Gold future si mostra ancora depresso e per ora si rimane ancora nell’ ambito di un rimbalzo tecnico favorito dal raggiungimento di livelli chiave di prezzo. Per meglio comprendere osserviamo i grafici!

Contratto continuous

Il rimbalzo originato dalla realizzazione di un doppio minimo con il bottom di giugno (linea tratteggiata arancione) si è per ora arrestato in corrispondenza di importanti livelli tecnici come la media mobile a 50gg, che frena il recupero dei prezzi e l’ estensione al 161.8% del segnale short del 15 aprile; l’ analisi di questo grafico ci consente di collocare la prima resistenza a quota 1236.36 $/t.oz (estensione al 161.8% del segnale short dominante) e la seconda in corrispondenza della media mobile a 50 giorni (media rossa nel grafico).

Rimaniamo ancora sul contratto continuous e poniamoci una domanda (forse sarebbe più giusto dire LA domanda…): abbiamo raggiunto un bottom o possiamo andare ancora più giù? La mia risposta a questo quesito è che sicuramente il doppio minimo segnato è un importante livello chiave, ma osservando il grafico con timeframe mensile possiamo osservare che i prezzi sono attualmente compresi tra il ritracciamento al 50% ed il ritracciamento al 61.8% della salita iniziata ad ottobre 2008 e culminata nei massimi di settembre 2011, rispettivamente 1300.17 $/t.oz e 1154.09 $/t.oz, quindi un mancato superamento di quota 1300.17 $/t.oz ci mantiene in un’ area rischiosa, dove un ritorno delle vendite potrebbe affossare i corsi sino a quota 1154.09 $/t.oz.

Contratto febbraio 2014 (GCG 2014)

Anche nel caso del contratto febbraio 2014 il doppio minimo con il bottom di giugno è stato preciso ed i prezzi hanno reagito bene, attenzione ad eventuali cedimenti di quota 1188 $/t.oz (in caso di nuovi ribassi) mentre, in senso opposto, prima resistenza a quota 1281.9 $/t.oz con step intermedi a quota 1247.6 $/t.oz ed in contatto con la media mobile a 50gg.

Provenienza: Goldandother

Fonte: Bloomberg

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