Greggi e Prodotti – Vittorio D’Ermo – Quotidiano Energia

Scritto il alle 00:05 da jt_livingstone

Scarsa sintonia tra greggi e prodotti – Vittorio D’Ermo – Quotidiano Energia

Il mese di settembre si è concluso con valori medi mensili dei prezzi del greggio  che nascondono il mutamento di trend intervenuto nel corso del mese .

Il prezzo medio mensile del Brent è stato infatti pari a 111,89 $/b rispetto ai 111,25 di agosto, ma, facendo riferimento ai dati settimanali e giornalieri, si può notare un trend decrescente.

All’inizio del mese la quotazione giornaliera del Brent era di 114,81 $/b che sono diventati 108,08 nell’ultima seduta  con una riduzione del 2,18 %.

Nel caso del WTI l’effetto “primi giorni” non è riuscito a modificare la tendenza al ribasso: la quotazione media mensile è stata infatti pari a 106,19 $/b rispetto ai 106,57 del mese precedente  ;a fine mese la quotazione è stata di 102,40 $/b rispetto ai  108,50 di inizio mese . Il differenziale con il  WTI in media mensile , è comunque passato  da  6,59   a 5,32 $/b per la minore pressione sul Brent anche a causa dei bassi margini di raffinazione.

Le incertezze sull’economia americana che hanno portato a un minore apprezzamento del dollaro nei confronti della valuta europea hanno comportato una modesta riduzione del prezzo del Brent denominato in valuta europea che, in media mensile, è stato pari a  83,85 Euro/b rispetto alla media di agosto pari a 84,05  Euro/b.

 

Ottobre si è aperto all’insegna di un forte ritorno di attenzione all’economia americana dopo oltre un mese di focalizzazione sui temi geopolitici, che peraltro rimangono pericolosamente sullo sfondo anche per le loro tragiche conseguenze sul versante dell’emigrazione dalle zone dove i conflitti sono più aspri.

Il contrasto tra il Presidente Obama e il Congresso ,che sta bloccando l’attività di molti uffici federali,  rappresenta una nota discordante rispetto alle indicazioni di ottimismo sull’andamento dell’economia americana .

In questo contesto i prezzi del petrolio, attesi in ulteriore ribasso,  hanno comunque  manifestato una certa resistenza a muoversi lungo il trend dell’ultima parte di settembre . Alle indicazioni di metà settimana dell’EIA – Doe, che hanno delineato un sistema petrolifero americano assolutamente poco “bullish”, con un netto aumento delle scorte di greggio e di prodotti,  i prezzi del greggio  hanno reagito  in senso contrario.

 

Nei primi quattro giorni di ottobre il prezzo del WTI ha oscillato intorno ad un valore medio di 103,19 $/b con il valore massimo nella giornata di venerdì di 103,70 con il rafforzarsi delle preoccupazioni per l’uragano Karen che sta minacciando il Golfo del Messico.

 Anche le quotazioni del Brent hanno mostrando un buona resistenza sino a toccare quota 109,50 $/b nella stessa giornata .

La settimana che inizia servirà a testare l’impatto di questo fenomeno rispetto ai fondamentali  ed alle indicazioni ribassiste in arrivo dal mercato dei prodotti .

Nel mese di settembre il mercato dei prodotti sul Mediterraneo ha continuato ad esprimere una condizione di forte debolezza sintetizzata dal confronto tra le medie mensili di settembre e quelle di agosto che risultano in diminuzione.

La riduzione dei prezzi dei prodotti, ancora più accentuata di quella del greggio, ha fortemente penalizzato i margini di raffinazione con qualche sintomo di recupero solo nella seconda parte del mese.

Il prezzo della benzina, cif Genova , in media mensile, ha perso il 5,3 % rispetto  ad agosto  passando da 1027,58 a 973,45 $/ton .Scarsa domanda in Europa e ridotte esportazioni verso gli Stati Uniti sono all’origine di questo trend negativo per l’industria che ha trovato conferma anche nei primi giorni di ottobre.

La quotazione del diesel è stata di 968,61 $/ton rispetto ai 963,36 del mese precedente, con una variazione positiva dello 0,5 %.

Il differenziale medio benzina-diesel, è crollato  a 4,85 $/ton rispetto ai 64,32 $/ton di agosto  sottolineando una condizione di scarso apprezzamento per ambedue i prodotti di punta.

Il prezzo medio mensile  dell’olio combustibile a basso tenore di zolfo, si è attestato a quota 627,49 $/ton in marginale aumento rispetto ai 623,96 $/ton   del  mese  precedente, mentre il  prezzo medio dell’olio combustibile ad alto tenore di zolfo è sceso a 601,56 $/ton con una riduzione dello 0,8% .Il differenziale tra i due prodotti si è quindi  attestato a 25,93 $/ton in allargamento rispetto ai 17,63 $7ton di agosto.

Il mese di settembre  è stato molto difficile per il settore della raffinazione :su base mensile il margine sul Brent è stato pari a 0,35 $/b ,il valore più basso dall’inizio dell’anno e con valori negativi nella prima parte del mese quasi a sottolineare  l’eccezionalità del momento.

Il margine sul greggio Ural è stato, pari a -1,37 $/b, con qualche valore positivo solo negli ultimi tre giorni del mese ma con un nuovo peggioramento nei primi giorni di ottobre.

La raffinazione del greggio Iranian Heavy in impianti sofisticati hanno offerto  un margine di 0,79  $/b ,anche in questo caso il minimo dell’anno ,con qualche miglioramento solo negli ultimi giorni del mese.

 

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