Commodities 12 Dicembre 2011. How the Grinch Stole Christmas.

Scritto il alle 03:17 da jt_livingstone

Cari bambini mi sa che quest’anno Babbo Natale potrebbe non arrivare. Al suo posto potrebbe passare il Grinch, un essere verde che odia il Natale e le persone felici.

La paura del debito sovrano europeo sta tenendo a freno anche le azioni americane che comunque stanno sovraperformando il resto del mondo. Le materie prime sono in forte calo e, se consideriamo l’indice CRB, ci troviamo di nuovo in area 300. A dire il vero l’indice ha chiuso sotto i 300 punti, lasciando intuire che stavolta questo supporto storico potrebbe non tenere. Il prossimo supporto potrebbe essere in area 280, dopodiche’ a mio avviso potrebbero aprirsi le porte per un passaggio a 250. A influenzare la discesa delle materie prime contribuisce in maniera pesante anche il rafforzamento del dollaro, evidentemente le materie prime prezzate in dollari diventano piu’ care.

CRB index settimanale

Ora che  anche l’oro e’ diventato un risk asset rimane solo il dollaro americano. Probabilmente il fatto che sia la FED che la BCE non siano intenzionati a stampare moneta, rende meno appetibile anche il metallo prezioso. Penso pero’ che molto di piu’ incida la necessita’ di fare cassa, ovvero per sopravvivere si vendono i gioelli di famiglia.

Nel lungo termine l’oro potrebbe riprendere a correre e il mio target e’ sempre $ 2200, ma non mi stupirei di vederlo toccare $1200 entro la fine di Agosto. Insomma direi di fare molta attenzione con i metalli preziosi ma  per chi lo detiene sottoforma di lingotti e non ha bisogno di soldi potrebbe comunque valere la pena tenere duro, magari coprendosi vendendo qualche call lontana (ATTENZIONE CHE VENDERE OPZIONI NAKED COMPORTA UN RISCHIO ILLIMITATO DI PERDITA).

Il petrolio e’ sostenuto principalmente dai timori che l’Iran e Israele intraprendano qualche azione militare. Ricordo che l’Iran controlla lo stretto di Hormuz dove passa tra il 15 e il 20% di tutto il petrolio consumato nel mondo. Non sono bruscolini e non oso immaginare dove potrebbe arrivare il prezzo se l’Iran decidesse di riempire lo stretto di mine. Fantascienza? Forse… ma credo proprio che il prezzo potrebbe incorporare un premio per il rischio anche in caso di crollo della domanda.

Intanto l’unica certezza che abbiamo e’ il gas naturale. Ovviamente sto esagerando, nel mercato non ci sono certezze, mai!

Comunque il nostro amato-odiato idrocarburo continua a scendere. Al momento che scrivo ha appena fatto un nuovo minimo, inutile ripetere che siamo sui livelli piu’ bassi da Settembre 2009 e, per quanto riguarda i mesi invernali, ci troviamo ai minimi dall’inverno 2001-2002.

La mega offerta continua a rimanere elevata e il clima benevolo su quasi tutti gli Stati Uniti sta tenendo al palo la domanda per il riscaldamento. Tecnicamente c’e’ spazio per vederlo scendere sotto i $ 3.00 con un supporto che io avrei individuato intorno a 2.98 – 2.95. Certo che se non chiudono i rubinetti e non comincia a far freddo davvero potremmo vedere anche i 2.50. Dovesse arrivare li’ penso che comincerei a fare il pieno.

Buon Trading!

P.S. Segnalo l’ultima intervista fatta venerdi con Vloganza.tv

http://www.vloganza.tv/2011/12/non-e-un-mercato-per-dilettanti.html

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