Commodities 19 Giugno 2011. Sono tornati gli orsi.

Scritto il alle 18:43 da jt_livingstone

Ebbene si, sembrerebbe che gli orsetti si siano riappropriati dei mercati. La situazione greca e’ preoccupante e vi invito a leggere l’articolo di I&M sul piano di salvataggio. Parliamoci chiaro le probabilita’ che la Grecia riesca a tirarsi fuori dai guai e ripaghi in pieno il suo debito sono dell’ordine dello 0.0001% e forse sono stato anche troppo ottimista. Comunque e’ possibile che questo tentativo di spostare di un altro anno il fallimento  possa servire ad infondere ottimismo generalizzato e a preparare la strada ad un piano B per evitare il contagio. Insomma si compra tempo nella speranza che qualcuno trovi una soluzione per evitare un’altra crisi economica proprio quando si sta cercando di uscire da quella del 2008. Mah! Non ho abbastanza esperienza per prevedere le conseguenze di un default greco adesso, ma a mio avviso non sarebbe la fine del mondo. Ovviamente parto dal presupposto che non credo che la Grecia evitera’ il default anche se dovesse ricevere nuovi aiuti. Penso pero’ che entro la fine del mese di Giugno la Grecia approvera’ le nuove misure di austerity e la Troika (termine usato da Zerohedge per identificare UE, FMI e BCE) prestera’ altri soldi. Tutti felici e contenti per un altro anno o forse meno, tutti a parte il popolo greco che probabilmente non apprezzera’ la svendita del suo patrimonio, la perdita di posti di lavoro, l’aumento delle tasse e la riduzione dei sussidi e delle pensioni.

Detto questo, rientriamo nel nostro campo e vediamo cosa potrebbe succedere nella settimana entrante. Finche’ non ci sara’ chiarezza sulla situazione greca e’ possibile che i mercati continuino a perdere un po’ di premio per il rischio, ma non credo che si assistera’ ad un crollo verticale, ameno che la Grecia non dichiari bancarotta. L’indice S&P500 e’ a un passo dal cancellare tutti i guadagni del 2011, la chiusura del 2010 e’ 1257,64 (mi riferisco al cash non al future). Possibile che nelle prossime due settimane si scenda anche in negativo per l’anno e magari anche sotto il minimo di Marzo (1250,11). Se invece dovesse arrivare la conferma che la Grecia e’ salva per un altro anno, forse e dico forse, si potrebbe assistere ad un rimbalzino. Comunque sembra chiaro che anche gli USA non sono in grande forma con l’ultima revisione al ribasso da parte dell’FMI sulle prospettive di crescita per il 2011 proprio per gli Stati Uniti.

Sempre in tema salvataggio Grecia, e’ possibile che se dovesse arrivare, l’euro trovi la forza per ripartire di nuovo, anche se forse piu’ sulle attese per un ulteriore rialzo dei tassi a Luglio. Anche qui, un breve commento. La BCE ha il mandato di osservare solo l’inflazione e, teoricamente, non si dovrebbe preoccupare molto della crescita economica. Personalmente ritengo che alzare i tassi faccia un po’ a cazzotti con il nuovo pacchetto di salvataggio, visto che se davvero la Troika e’ convinta che la Grecia riuscira’ a ripagare il debito allora forse mantenere i tassi bassi aiuterebbe la ripresa economica dei paesi in difficolta’.

Il dato sulla crescita dei consumi interni cinesi e’ uscito in rallentamento rispetto ai mesi precedenti. Il segnale e’ pero’ contrastante, infatti se da un lato si puo pensare ad un potenziale rallentamento dell’economia cinese, a seguito anche del possibile rallentamento della domanda estera in caso di problemi in Europa, dall’altro si potrebbero allentare le pressioni inflazionistiche che pero’ al momento rimangono ancora a livelli preoccupanti. La componente food e’ salita del 12% a Maggio rispetto all’anno precedente.

Potrebbe pero’ prevalere il timore di un rallentamento dell’economia cinese visto che la percentuale dei consumi interni sul PIL potrebbe toccare i minimi di sempre da quando la Cina si e’ aperta al mercato (fonte Capital Economics via Bloomberg).

In questo ambiente e’ preferibile rimanere molto cauti, anche se a mio avviso nel lungo termine la storia cinese e’ ancora bullish per le commodities.

Il rame, in particolare e’ forse l’indicatore migliore per l’economia cinese, ebbene siamo ancora al di sopra dei 4$, livello toccato nel 2008 prima della grande recessione. Finche’ non vedro’ il rame scendere sotto i 3,5$ per me il trend rimane bullish.

Nel  breve vorrei focalizzarmi sul Brent, il future e’ diventato molto liquido negli ultimi tempi ed e’ scambiabile all‘ICE, anche se in effetti e’ piuttosto pesantuccio per chi ha portafogli limitati. Comunque, questo mercato sembra stia prezzando molte situazioni bullish che devono ancora verificarsi, infatti sebbene la domanda internazionale di petrolio sia prevista in crescita per il restante 2011 e che l’offerta sia ancora alle prese con la crisi in Libia, il dato scorte dei paesi OCSE (dati IEA) e’ meno bullish di qualche mese fa. Infatti, secondo i dati a disposizione le scorte sono aumentate di 34.5 milioni di barili in Aprile (anche se il 75% riguarda la ricostituzione delle scorte da parte del Giappone) e di 19.5 milioni di barili in Maggio. Le scorte che generalmente crescono durante quel periodo dell’anno per far fronte alla domanda estiva, principalmente negli USA dove siamo appena entrati nella “driving season” americana che durera’ fino a Settembre. Ma il dato e’ comunque elevato anche destagionalizzato. Per il momento pero’ la domanda USA di benzina rimane in linea con quella dello scorso anno dopo che per tutto il mese di Maggio e’ stata al di sotto (dati EIA).

Il prezzo continua a incorporare tutti i rischi potenziali di un mercato decisamente tirato. In particolare nelle ultime settimane si sono aggiunte preoccupazioni sulla reale spare capacity dell’Arabia Saudita, dopo che l’ultimo meeting OPEC si e’ consluso con un nulla di fatto (Ali Naimi rappresentante saudita all’OPEC ha definito l’ultimo meeting come il peggiore di sempre).

Intanto lo spread con il WTI ha raggiunto livelli record, con i “rumors” che Cushing in Oklahoma, luogo di consegna del WTI, sia vicino al raggiungimento della capacita’ massima di stoccaggio, anche se dai dati EIA risulta che siamo in calo da 3 settimane di fila, certo c’e’ stato il guasto all’oleodotto Keystone che pesa su questo calo. In ogni caso sotto -20$ mi sembrano livelli un po’ troppo bassi, se e’ vero che il costo di trasporto via autocisterna da Cushing al Golfo del Messico (GOM) sia compreso tra i 15 e i 20$ a barile. Attenzione a giocare con lo spread perche’ si muove molto anche in intraday. Ricordo che sull‘ICE esiste la possibilita’ di fare trading sullo spread senza dover entrare su un lato alla volta e che i margini sono molto ridotti rispetto al contratto pieno su WTI e Brent.

Il WTI ha rotto l’importante supporto dei 95$ e potrebbe continuare la discesa anche fino agli 85$, livello che se rotto mi farebbe piuttosto preocupare. In effetti e’ piu’ o meno il livello pre crisi libica stabilito con domanda USA in calo dovuta alla stagione invernale.  Attenzione agli uragani (questo vale anche per il gas naturale) che potenzialmente possono ridurre l’offerta dell’area del GOM. Come resistenza e’ possibile che 95$ diventi adesso il primo ostacolo, prima del livello psicologico dei 100$ che mi sembra essere la resistenza piu’ forte. Pertanto non escluderei un ritorno a 95 prima di una possibile discesa anche sotto i 90$.

Vi lascio con il grafico settimanale del Brent che lascia pensare ad un potenziale testa-spalle. Non sono un professionista dell’analisi tecnica ma questo grafico suggerisce che nel caso il Brent cominciasse a scendere potrebbe anche finire la corsa sui 90$. Peronalmente 100$ mi sembrano gia’ un bel supporto ma tutto puo’ succedere. La resistenza principale e’ al momento in area 120$, che e’ piu’ o meno il massimo delle due spalle del potenziale testa spalle ribassista. Molta attenzione a entrare dopo aver ben pianificato la propria strategia. Con gli energetici non si scherza, senza stop loss o senza protezione c’e’ il rischio di perdere tanti soldi.

Per gli amanti del gas naturale, potete seguire il dibattito con i miei aggiornamenti e quelli di altri bravi trader sul forum di finanza online. Possibile che in settimana faccia qualche aggiornamento su finanza.com o su tradingnostop.com. In particolare sto osservando con molta attenzione lo spread grano contro mais. Se interessati controllate i miei blog sopra citati.

Buon Trading!

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...
Commodities 19 Giugno 2011. Sono tornati gli orsi., 8.6 out of 10 based on 8 ratings
1 commento Commenta

Natgas
Prezzi Materie prime
Articoli dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Malgrado i venti di guerra, i mercati tengono bene le quotazioni, anzi, rimbalzano un po' anche se
Dopo un anno di lavoro ci si può sentire già pronti per nuove sfide, facendo scattare il desid
Ftse Mib: l'indice italiano ieri ha dato un segnale importante chiudendo e superando al rialzo il ga
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tecnica es
statistiche
Histats.com © 2005-2012 Privacy Policy