Natural Gas 6 Marzo 2011

Scritto il alle 20:38 da jt_livingstone

Aggiornamento sulla materia prima piu’ depressa di tutte.

Partiamo dall’analisi dei fondamentali. Stando ai dati diffusi da Bentek, la domanda e’ aumentata rispetto alla settimana precedente, bisogna tenere presente che la settimana precedente ha fatto registrare temperature molto sopra la media di periodo. Comunque, essendo ancora stagione invernale, c’e’ da aspettarsi che la domanda continuera’ ad essere piuttosto forte. Le previsioni 6-10 e 8-14 al 6 Marzo 2011 sono bearish (correzione del’ultimo minuto), mentre quelle a breve, teoricamente gia’ scontate nel prezzo sono piuttosto freddine (secondo Accuweather.com). Ricordo ancora che tempo fa pubblicai questo articolo dove segnalavo la possibilita’ di un marzo piu’ freddo della norma a causa della presenza de La Nina, che secondo gli esperti porta tipicamente primavere fredde nel nord degli Stati Uniti.

Dal lato offerta potremmo essere di fronte ad un cambio di rotta, infatti, sebbene nel rapporto EIA si legga che la produzione e’ rimasta invariata rispetto alla settimana precedente, con la riduzione delle importazioni dal Canada compensata dall’aumento produzione interna, il rapporto Baker Hughes del 4 Marzo 2011 presenta numeri incoraggianti per chi e’ long. Il rapporto riporta una riduzione di 7 rigs negli Stati Uniti e di ben 19 rigs in Canada. Rispetto allo scorso anno, i rigs canadesi sono circa il 13,7% in meno e, udite udite, quelli americani sono il 2,9% in meno.

La mia impressione e’ che l’area compresa tra 3,7$ e 3,9$ sia lo spartiacque per essere profittevoli e non. Ovvero quando si raggiunge questo livello per lo meno i rigs non aumentano. Considerando che lo scorso anno il prezzo del future ha speso parecchio tempo tra 4000 e 3800, ritengo plausibile che per lo meno sotto 3,7$ non sia piu’ tanto interessante coprirsi dal rischio di prezzo. Se poi prendiamo a riferimento lo strip price dei 12 mesi in scadenza notiamo che siamo a livelli molto bassi, solo 4,25$. Insomma con la primavera alle porte la speranza di beccare spike sullo spot si riduce di molto e pertanto cresce il timore per i produttori di dover vedere prezzi spot molto bassi. Con queste prospettive si chiudono i pozzi e questo lo si nota bene nell’ultimo report di Baker Hughes.

Una piccola precisazione, i pozzi orizzontali, che producono molto di piu’ dei verticali, sono oramai la maggiorparte e’ quindi plausibile che il numero di pozzi sia effettivamente una buona proxy per confrontare la produzione dello scorso anno con quella di quest’anno.

Direi quindi che i fondamentali non sono poi cosi’ male per credere che il rimbalzo di fine inverno possa ancora materializzarsi.

Perche’ parlo di rimbalzo di fine inverno? Perche’ nel passato questa stagionalita’ e’ stata molto forte, come si nota dai dati ripresi dal Commodity Trader’s Almanac di Hirsch. In effetti pero’, negli ultimi 4 anni l’operazione descritta dall’almanacco e’ risultata perdente 3 volte, a segnalare che forse qualcosa di nuovo e’ accaduto a modificare tale stagionalita’.

Trade stagionale presente su "Commodity Trader's Almanac 2011" di J. Hirsch

Passiamo ad analizzare il COT. Ebbene siamo al livello record con quasi 260.000 posizioni short tra i grandi speculatori. Mi chiedo se forse non e’ il caso, almeno di smettere di shortare e magari prendere qualche profitto.

Altra considerazione che deriva dal mio metodo di trading. Uno degli strumenti che preferisco e’ il market profile con i volumi, che ritengo ancora piu’ importanti dell’analisi temporale. Ecco nelle ultime sedute ho notato che la pressione al ribasso sta scemando, a segnalare che forse il mercato ha finito i venditori.

Market Profile NGJ1

Passiamo adesso ad un’analisi tecnica molto semplice del grafico giornaliero costruito con il roll over sul contratto che scambia di piu’ in quella giornata. Questo perche’ ancora una volta ribadisco che, a mio avviso, i volumi dicono molto su come potrebbe evolversi il prezzo nel futuro.

Si vede che il prezzo si sta adagiando sulla linea di tendenza di lungo periodo in atto dal Gennaio 2010, precedentemente rotta al rialzo. Ma ancora piu’ interessante e’ la barriera statica in area 3700 – 3800. Come dicevo precedentemente ta tale livello il prezzo e’ stato respinto molte volte durante il 2010. Se mettiamo insieme anche il segnale dell CCI che conferma un po’ di ipervenduto e soprattutto la formazione di una divergenza oscillatore prezzo, ecco che forse potrebbe valere la pena tentare un long.

Attenzione alla rottura dei 3700, se confermata da volumi crescenti e se si dovesse chiudere sotto i 3680 allora forse e’ il caso di stoppare il long. Per chi invece e’ meno aggressivo si potrebbe attendere una chiusura sopra i 3850, e tentare di entrare long solo su un eventuale ritracciamento. Il target potenziale potrebbe essere 4150 – 4200. Ma consiglio di proteggere eventuali profitti con trailing stop.

NG giornaliero con roll over basato sui volumi

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3 commenti Commenta
gintonic
Scritto il 8 marzo 2011 at 23:58

per ora godiamoci queste tradate nel range 3,7/3,95
io sono del parere ke tutti i grafici hanno sempre due interpretazioni,una long e una short……concordi??
ciao

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jt_livingstone
Scritto il 9 marzo 2011 at 05:30

gintonic@finanza,

in effetti concordo sul fatto che sui grafici ci puoi vedere quello che vuoi

per questo io preferisco dare piu’ peso ai volumi che ad oscillatori o ad altri strumenti di analisi tecnica

ma non li ignoro

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